Molte donne, si calcola circa il 15% del totale, soffre di quella che viene definita depressione post partum . Si tratta di una condizione patologica che i mpedisce alla neo mamma che ha da poco partorito di instaurare un buon legame con il figlio. La donna si sente s enza forze, apatica, infelice , incapace di vivere con gioia il momento che sta vivendo.

Anche se si tratta di una condizione abbastanza comune e davvero complicata da vivere per la donna che ne soffre e per chi le è accanto, fino ad ora pochi studi scientifici sulla depressione post partum hanno dato risultati soddisfacenti. L’ipotesi più accreditata vede i maggiori indiziati di questo stato negli sbalzi ormonali , ma il legame con la depressione post partum non è mai stato provato.

Un’altra ipotesi che è stata avanzata riguarda segnali che indicano un’ infiammazione nel sangue . Anche a questo proposito non sono mai stati raccolti dati sufficienti per avere una conferma definitiva. Di recente però è stata formulata un’altra teoria, che al momento sembrerebbe la più accreditata.

La risposta nel sistema immunitario

Fonte: Dignity Health 

Durante l’ annuale conferenza della Society for Neuroscience di San Diego del 6 Novembre 2018 sono stati presentati i risultati di uno studio condotto dalla società. La ricerca è stata capitanata da una psicologa dell’Università dell’Ohio, Benedetta Leuner , che ha deciso di provare ad incentrare la sua attenzione sul cervello femminile .

Le cavie usate per gli esperimenti sono ratti che, come è noto, hanno sovente reazioni simili a quelle dell’organismo umano. Sono dunque stati selezionati degli esemplari di femmina di ratto in stato interessante . Alcuni di loro sono stati sottoposti ad elevati livelli di stress durante la gravidanza , altri invece sono stati lasciati tranquilli.

Dopo il parto si è così potuto notare che le femmine di ratto stressate avevano un comportamento paragonabile alla depressione post parto umana . Si disinteressavano ai cuccioli, erano nervose e apatiche. In questi esemplari sono stati trovati dei marcatori infiammatori nel tessuto cerebrale .

In particolar modo l’area di cervello studiata è quella della corteccia prefrontale mediale , il cui scopo è quello di controllare l’umore . Si è scoperta inoltre un’alterazione delle cellule immunitarie cerebrali della microglia.

Una scoperta che potrebbe aiutare a risolvere la depressione post partum

Come dicevamo, gli studi sono stati condotti sui ratti: ma se si confermasse che lo stesso processo infiammatorio a carico delle cellule immunitarie accade anche nella donna umana, si sarebbe fatta una grande scoperta . Infatti, finalmente sapremmo con certezza da cosa dipende la depressione post partum .

Lo studio proverebbe anche ciò che alcuni scienziati cercano di dimostrare da alcuni anni a questa parte, ovvero che sono molti i disturbi dell’umore che hanno origini da alterazioni del sistema immunitario . Si apre dunque un nuovo filone di ricerca che potrebbe essere di grande aiuto non solo alle donne in gravidanza, ma anche a molti altri soggetti afflitti da problematiche di tipo umorale .