Diciamo la verità: Elon Mask ha un nome da supereroe; chissà se è stato questo a infondergli audacia e coraggio! Ha fondato la SpaceX, la prima compagnia spaziale privata del pianeta; Tesla, prima compagnia a proporre auto supersportive, ma elettriche; e PayPal, il sistema di pagamento via internet più grande del mondo. Tutto ciò senza avere ancora compiuto 45 anni.

L’ultima invenzione sua e dei suo collaboratori è un prodotto della Tesla chiamato Powerwall. Non è un automobile, bensì una batteria grande e pesante come un frigorifero (in realtà è larga appena 18 cm ed ha una estetica piuttosto gradevole) da appendere al muro di casa, come il suo stesso nome suggerisce. Il modello base costa circa 3.000 dollari, ma si calcola che per installarla ne occorreranno almeno altrettanti. A questo punto nasce spontanea una domanda: perché mai qualcuno dovrebbe acquistarla?

Perché questa batteria, collegata con opportuni impianti fotovoltaici di ultima generazione, istallati sul tetto della vostra casa o della vostra azienda, è in grado di rendervi indipendenti dalla rete elettrica. Almeno così promette Musk. Il fatto è che gli attuali impianti riversano l’eventuale energia in eccesso prodotta durante il giorno nella rete elettrica; mentre di notte abbiamo bisogno della rete stessa per l’approvvigionamento energetico. A sua volta ciò è dovuto alla scarsa efficienza degli attuali accumulatori. Sempre a detta di Musk, la sua batteria altro non è che una rivoluzione proprio nel campo degli accumulatori, una elegante pila al litio, per intenderci come quella dei telefonini attuali, ma di generose dimensioni e prestazioni.

Con queste batterie Musk immagina addirittura di potere convertire tutto il pianeta alle fonti rinnovabili, con conseguente abbattimento dell’effetto serra, dovuto alle emissioni di CO2: “Una grande soluzione per le persone che vivono nei luoghi più remoti della Terra. Succederà come è accaduto con i cellulari nelle zone non raggiunte dalle linee telefoniche via cavo: le batterie renderanno inutili le reti elettriche tradizionali”. Facendo un po’ di calcoli risulta che, per affrancare il mondo dalle centrali elettriche, basterebbe acquistare 900 milioni di Powerwall. Un numero certo impressionante, se solo Musk riuscisse a vederne l’1% ridurrebbe leggermente i gas serra e guadagnerebbe delle cifre da capogiro. Bisogna però precisare che le tecnologie di Tesla sono open-source, cioè i brevetti sono aperti, proprio perché la mission dell’azienda è anche quella di rendere al propria tecnologia disponibile per il bene dell’umanità.

Riuscirà quindi il nostro supereroe a salvare il mondo? Non lo sappiamo. Né sappiamo quanto gli ideali di questo eccentrico e visionario imprenditore siano effettivamente sinceri. Ma probabilmente abbiamo bisogno di persone visionarie come Musk, persone che sappiano guardare lontano, dove altri non hanno guardato, che immaginano cose che altri non avevano osato immaginare. Non dimenticate che molte delle più grandi rivoluzioni dell’umanità sono partite da persone ritenute inizialmente folli.

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