Dic 1, 2018
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Giornata mondiale contro l’AIDS: 40 milioni di persone convivono con l’HIV

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L’1 Dicembre è la Giornata Mondiale contro l’AIDS. Viene indetta ogni anno nella stessa data con lo scopo di sensibilizzare il maggior numero possibile di persone sui rischi legati alla diffusione dell’HIV, il virus responsabile dell’AIDS. Dal 1981 ad oggi, l’AIDS ha ucciso oltre 25 milioni di persone, diventando una delle epidemie più letali della storia.

Per quale motivo parlare dell’HIV e dell’AIDS è così importante? Ancora oggi, c’è davvero troppa disinformazione e molti luoghi comuni da smascherare intorno a questo argomento. La giornata mondiale contro l’AIDS non è solo un’opportunità per sensibilizzare le persone a riflettere sul problema, esprimere solidarietà e commemorare coloro che hanno perso la vita, ma è davvero fondamentale per informare le persone su questo tema così delicato. A livello mondiale, infatti, ancora oggi vi è una scarsa consapevolezza e conoscenza di come prevenire e trattare l’AIDS.

La giornata mondiale contro l’AIDS rappresenta quindi un’importante occasione per promuovere prevenzione e assistenza, combattere i pregiudizi e sollecitare i governi e la società civile affinché vengano destinate risorse appropriate per la cura di questa malattia. 

Ogni anno, durante la giornata celebrativa si svolgono centinaia di eventi per sensibilizzare ed esprimere sostegno alle persone colpite. La giornata è inoltre un’opportunità per raccogliere fondi e rimarcare la necessità di difendere i diritti delle persone che convivono con l’AIDS. L’UNAIDS, (Programma Congiunto delle Nazioni Unite per l’AIDS/HIV) guida la campagna per la Giornata mondiale contro l’AIDS e, dal 2004 seleziona il tema della giornata in consultazione con la società civile, le organizzazioni e le agenzie governative coinvolte nella lotta contro l’AIDS.

I numeri dell’HIV

Sono circa 40 milioni le persone che convivono con il virus dell’HIV in tutto il mondo. I giovani sono quelli più a rischio di contagio.

In Africa, è il più grande killer per gli adolescenti e il secondo, sempre per i giovani, in tutto il mondo. Le ragazze e i ragazzi tra i 15 e i 19 anni sono quelli più a rischio, con il 75% di nuovi casi ogni anno nell’area subsahariana.

Lo scorso anno, il 25% di questi 40 milioni non sapevano nemmeno di avere l’HIV. Questo significa che, 1/4 di queste persone avrebbero potuto condividere un ago o fare sesso non protetto senza pensarci troppo e infettare qualcuno.

L’HIV in Italia

In Italia il 40% dei casi di HIV è diagnosticato in modo tardivo, e a questo va aggiunto un 30% di persone che inconsapevolmente continuano a favorire la trasmissione del virus. I numeri sono davvero allarmanti: ogni anno sono 4mila le nuove diagnosi di infezione da HIV, con un incremento di nuove infezioni registrato negli ultimi due anni nella fascia d’età compresa tra i 25 e i 29 anni.

La maggioranza delle nuove diagnosi HIV positive è attribuibile a rapporti sessuali non protetti. Essi costituiscono l’84,3% di tutte le segnalazioni (eterosessuali 45,8%, omosessuali 38,5%). Il rischio di contagio cresce esponenzialmente proprio per le categorie ritenute meno esposte. Gli esperti sottolineano che, nonostante gli importanti passi avanti fatti dalla ricerca, il lavoro da fare, soprattutto sul fronte della prevenzione, è ancora tantissimo.

In Lombardia, sono circa 20mila le persone affette da HIV e AIDS (solo Milano ne registra 400 all’anno). La Lombardia è tra le regioni con la maggior numero di pazienti, assieme a Lazio, Emilia Romagna e Liguria.

La campagna contro l’HIV

Nella Giornata mondiale contro l’Aids, Anlaids scende in campo per informare e sensibilizzare il maggior numero di persone. È assolutamente necessario contrastare l’atteggiamento, fin troppo diffuso, di credere che le malattie sessualmente trasmissibili rappresentino un rischio lontano da ognuno di noi. Il claim di questa campagna è molto forte e decisamente diretto: “TI RIGUARDA”, un chiaro invito rivolto a tutti, nessuno escluso: “Proteggiti e fai il test”. 

I volontari e gli operatori specializzati saranno in tutta Italia con la campagna “Meet test & treat” volta a sensibilizzare l’importanza della prevenzione e della diagnosi precoce. Gli screening rapidi saranno anonimi e gratuitiIn oltre 18 regioni e in tantissimi comuni, da Vigevano a Pantelleria, i membri dell’associazione e gli operatori specializzati, affiancati dai medici, offriranno a tutti la possibilità di effettuare i test per HIV ed Epatite C.

Un semplice prelievo capillare, gratuito, rapido e anonimo, permetterà in soli 15 minuti di avere una risposta. In caso di risultato positivo la persona sarà guidata, volontariamente, in un percorso di accertamento e di eventuale cura. “L’obiettivo della campagna è quello di andare incontro alle fasce sociali emarginate e stigmatizzate e di offrire il test gratuito, garantendo poi accesso alle cure soprattutto ai più vulnerabili.

Le iniziative, saranno in tutta Italia. A Roma, ad esempio, la sera del 1 dicembre i volontari saranno in via San Giovanni in Laterano, la Gay Street della Capitale, a Napoli, invece, verrà posizionato un gazebo in piazza del Gesù, mentre a Grosseto la Cri andrà a somministrare i test nella Casa Circondariale. 

Su tutto il territorio nazionale, infatti, i giovani di Croce Rossa porteranno avanti la campagna di prevenzione “Ama bene. Ama sano”, che, grazie alla partnership con l’azienda LifeStyles Europe Sas, permetterà di distribuire gratuitamente oltre 110mila preservativi maschili e 340 femminili, insieme a materiale informativo sul corretto utilizzo del profilattico. La campagna ‘Meet, Test & Treat’, poi, proseguirà per tutti i mesi invernali, durante i quali verranno eseguiti circa 8.000 test rapidi.

Cos’è L’HIV

Cos'è l'HIV

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L’HIV è un virus che aggredisce il sistema immunitario umano. L AIDS (Acquired Immune Deficiency Sindrome) è la sindrome da immunodeficienza acquisita ed è causata dal Virus dellHIV (Human Immunodeficiency Virus).

L’infezione da HIV non ha una vera e propria manifestazione, ma si rivela esclusivamente attraverso gli effetti che provoca sul sistema immunitario. Una persona affetta dal virus dell’HIV è definita sieropositiva.

L’organismo di una persona malata di AIDS non ha più un sistema immunitario in grado di difenderlo da infezioni o malattie che, in una persona non malata, potrebbero essere curate con molta facilità. Una volta che si entra in contatto con virus, questo rimane nell’organismo tutta la vita.

Come si manifesta l’HIV

L HIV inizia come infezione asintomatica e progredisce verso una profonda immunosoppressione definita AIDS conclamata. Lo stadio iniziale, è privo di sintomi e dura in media da 2 a 4 settimane dal momento del contagio.

Segue poi uno stadio denominato d’infezione acuta, che dura in media 28 giorni e si manifesta, in alcuni casi, attraverso sintomi di tipo influenzale o che possono assomigliare a una mononucleosi infettiva.

Lo stadio successivo è detto periodo di latenza, è privo di sintomi, e può durare da 2 settimane a 20 anni ed oltre, fin quando sopraggiunge la fase dell’AIDS conclamata. Durante questo periodo il virus continua replicare nei linfonodi.

L’AIDS conclamata si ha quando si assiste all’insorgenza di malattie più gravi, inclusa la sindrome da deperimento (‘wasting sindrome’ – perdita di peso e diarrea per più di un mese), e alla comparsa di malattie indicatori come il Sarkoma di Kaposi o specifiche malattie opportunistiche, soprattutto polmonite da pneumocisti, infezione da complesso Microbatterium avium-intracellulare e gravi malattie da citomegalovirus.

Dal momento in cui si manifesta l’AIDS conclamata, con sviluppo di infezioni e tumori di varia natura (polmonite, micosi, …), patologie infettive cosiddette opportunistiche, patologie neoplastiche, o forme neurologiche gravi, il periodo di sopravvivenza è piuttosto breve. Una persona sieropositiva può vivere per anni senza alcun sintomo, e accorgersi del contagio dopo molti anni. Nell’arco di questo tempo le persone sieropositive possono trasmettere il virus senza nemmeno sapere di averlo.

Come si trasmette l’HIV

come si trasmette l'HIV

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L’HIV si trasmette attraverso lo scambio di sangue, liquido seminale, secrezioni vaginali e latte materno (fluidi corporei infetti). La trasmissione del virus può essere:

  • Sessuale: riguarda quindi le persone sessualmente attive (essendo un virus a trasmissione sessuale), indipendentemente dagli orientamenti sessuali e dall’età;

  • Con il sangue: riguarda le persone che condividono aghi o strumenti per l’iniezione di sostanze stupefacenti (scambio di siringhe tra tossicodipendenti), di steroidi, ecc. Anche le trasfusioni rappresentano un sistema di trasmissione del virus, anche se il rischio di contagio mediante le terapie emotrasfusionali è molto basso;

  • Verticale: la trasmissione del virus dell’HIV da madre sieropositiva passa al figlio, attraverso il sangue (durante la gravidanza o il parto) o mediante l’allattamento al seno.

Dove fare il test per l’HIV

Le stime epidemiologiche indicano che in Italia circa un terzo dei sieropositivi non è consapevole del proprio stato di infezione. La sola maniera per accertare se si è contratto il virus dell’HIV è il TEST.

Il test nelle strutture pubbliche del Sistema Sanitario Nazionale è gratuito ed anonimo. Quest’ultimo consiste in un semplice prelievo di sangue che va effettuato dopo circa un mese dall’episodio considerato ‘a rischio’. 

Dopo circa 1 – 3 mesi da tale episodio, l’organismo umano sviluppa specifici anticorpi che, pur non essendo in grado di sconfiggere il virus, ne segnalano la presenza nell’organismo. Il test va quindi a ricercare questi anticorpi per dare la diagnosi di HIV positivo. Le donne in gravidanza che risultano positive al test di HIV hanno accesso ad un trattamento medico preventivo, cioè ad una terapia farmacologica che impedisca il contagio al feto.

Gli ambulatori dove effettuare il test si trovano generalmente presso le ASL o nei reparti di malattie infettive degli ospedali. La legge prevede che in ogni provincia siano presenti degli ambulatori “testing and counselling” HIV ad accesso diretto. Venire a conoscenza della sieropositività all’HIV è importante: si è consapevoli del proprio stato e si assumono i corretti comportamenti in grado di impedire di contagiare il proprio partner e altri membri della propria famiglia. Per di più, si può intraprendere al più presto una terapia in grado di migliorare la propria condizione di vita.

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