Ott 25, 2018
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Incentivi rinnovabili 2018 quali sono?

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E’ stata approvata la bozza del Decreto Rinnovabili dal Ministero dell’Ambiente che ha dato il via ai nuovi incentivi alle fonti energetiche pulite. Tornano quindi gli incentivi al fotovoltaico ed è previsto anche un premio per quanto riguarda la sostituzione dei tetti in amianto. Ecco quali sono gli incentivi rinnovabili 2018. 

Incentivi rinnovabili 2018 quali sono

Gli incentivi inclusi nel decreto incentivi rinnovabili 2018 riguardano varie tecnologie che sono le seguenti: 

-eolico onshore e fotovoltaico che hanno dimostrato di ridurre notevolmente i costi e che hanno strutture e livelli di costi tali da poter essere integrate nelle offerte

-idroelettrico, geotermoelettrico, gas residuati dei processi di depurazione e gas di discariche esaurite che hanno strutture di costo molto simili a eolico onshore e fotovoltaico ma una capacità di compressione dei costi meno marcata e più limitati potenziali di sviluppo.

Il decreto comprende anche lo slittamento dei bandi al 2019. Sono queste le novità principali introdotte dal decreto incentivi rinnovabili DM FER 2018-2020 che faranno da supporto allo sviluppo della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili che. Le risorse da stanziare per il decreto approvato dal Ministro dello Sviluppo Economico si aggirano attorno ai 250 mln di euro. L’obiettivo è quello di incentivare la riduzione dei costi relativi agli “Oneri di sistema” inseriti in bolletta e una maggiore efficienza nella filiera per ciò che concerne il reperimento dei componenti. 

Come già detto, il nuovo Decreto Rinnovabili contiene ancora una volta gli incentivi per il fotovoltaico ma con alcune limitazioni. Infatti, una differenza importante verrà calcolata sulla base della potenza per la quale si richiederà la concessione degli incentivi alle rinnovabili. In base a questa dicitura per poter essere ammessi alle aste e ai registri è necessario che:

Gli impianti fotovoltaici devono essere di nuova costruzione o integralmente ricostruiti e riattivati, di potenza inferiore a 1 MW

Gli impianti oggetto di un intervento di potenziamento, nel caso la differenza tra il valore della potenza dopo l’intervento e quello della potenza prima dell’intervento sia inferiore ad 1 MW

Gli impianti che siano oggetto di rifacimento di potenza inferiore ad 1 MW.

Invece, per quanto riguarda gli impianti di potenza superiore a 1 MW il decreto rinnovabili prevede la procedura con le aste al ribasso, che saranno differenti per ognuna delle fonti rinnovabili interessate. 

Si potrà accedere alle agevolazioni mediante 7 bandi per il meccanismo delle aste e 7 bandi per i registri, suddivisi in 3 gruppi:

Gruppo A dedicato a fotovoltaico ed eolico

Gruppo B a impianti idroelettrici, geotermoelettrici, impianti a gas residuati dei processi di depurazione ed impianti alimentati da gas di discarica;

Gruppo C dedicato a impianti eolici, idroelettrici e geotermoelettrici oggetto di rifacimento totale o parziale.

Bonus rimozione amianto

Rientra tra i nuovi incentivi rinnovabili l’introduzione di un premio per la sostituzione dei tetti in amianto in favore della realizzazione di impianti fotovoltaici. Per poter usufruire degli incentivi è necessario procedere alla rimozione totale dell’eternit o dell’amianto che e l’area complessiva dei moduli fotovoltaici non deve superare quella della copertura precedente che è stata rimossa.

Per chi decide di sostituire all’amianto i pannelli solari fotovoltaici è stato anche introdotto un premio di 12 euro per MWh. Il bonus per la rimozione amianto consisterà in uno sconto (credito di imposta) pari al 50% delle spese sostenute e potrà avere un valore massimo di 200.000 euro per impresa. Il bonus rimozione amianto 2018 è una certezza per i cittadini italiani in quanto è stato varato dal governo proprio per permettere a chi ne ha la necessità di poter smaltire anche eternit ancora diffuso nel nostro paese in modo da poter risolvere definitivamente il problema.

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Scienza

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