Da alcuni giorni la navicella russa Progress M-27M è fuori controllo. Partita il 28 aprile dal cosmodromo di Baikonur (Kazakistan), era diretta alla stazione spaziale internazionale (ISS), dove per altro si trova l’astronauta italiana Samantha Cristoforetti; per portarvi cibo, carburante e rifornimenti vari. Purtroppo, poco dopo il lancio, a causa di un guasto ai sistemi di navigazione, è finita fuori controllo ed ha cominciato a ruotare su se stessa in modo incontrollato. La navicella sta man mano perdendo quota e i tecnici russi hanno calcolato che dovrebbe rientrare nell’atmosfera tra oggi (7 maggio) e l’11 maggio. È certo che il cargo dovrebbe frantumarsi in frammenti più piccoli, a causa dell’attrito con l’atmosfera, ma è probabile che alcuni di questi frammenti possano collidere con la Terra come piccoli meteoriti artificiali.

Normalmente questi cargo, una volta esaurita la loro missione, vengono fatti precipitare sulla Terra, pochi frammenti sopravvivono e il rientro controllato garantisce che questi non cadano in zone abitate. Stavolta non abbiamo questa garanzia e solo tra qualche ora sarà possibile stabilire dove cadranno questi eventuali “cocci”.

C’è da preoccuparsi?

No, in realtà forse non tutti sanno che tutt’oggi soltanto il 3% della Terra è abitata dall’uomo, quindi al 97% i frammenti dovrebbero cadere su zone disabitate. Se ciò non bastasse ad alleviare la vostra preoccupazione è stato calcolato che c’è una probabilità su 3.200 che un essere umano possa essere colpito e una su 2,2 trilioni (un trilione è 1012, cioè mille miliardi) che proprio tu che in questo momento stai leggendo questo articolo possa essere colpito. Comunque per i più apprensivi è possibile seguire in tempo reale la traiettoria del Progress attraverso questo link: www.n2yo.com/?s=40619.

E per Samantha c’è da preoccuparsi?

No, Astrosamantha (così come è stata simpaticamente soprannominata) e il resto dell’equipaggio della ISS non rischiano di essere colpiti, poiché si trovano ad un’altezza superiore a quella del cargo. Né, tantomeno, rischiano di morire di fame o di esaurire il carburante, hanno infatti scorte per i prossimi 4 mesi.

Non resta allora che guardare il cielo, sperando che tutto si risolva in uno splendido spettacolo luminoso!

Giovanni Sorgi