Troppo spesso ancora c'è chi non capisce come gli animali abbiano sentimenti ed esigenze esattamente come gli esseri umani. Questa è la storia di un orso, Tomi, che fortunatamente ha un lieto fine: ma quanti altri sono nelle sue stesse condizioni?

Tomi viveva libero nei boschi dell'Albania fino a quando non venne catturato. Un uomo, proprietario di un ristorante, aveva infatti incaricato un veterinario di sparargli cartucce soporifere , a di portarlo da lui. Il cucciolo di orso venne così strappato alla sua casa, alla sua famiglia, e rinchiuso in una piccola gabbia  per diventare un'attrazione turistica.

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Questo, purtroppo, non è inusuale in Albania, dove si calcola che vi siano circa 80 orsi bruni tenuti nelle medesime condizioni. Ma il modo in cui è stato trattato Tomi è davvero inenarrabile . Il suo proprietario lo ha completamente privato di ogni suo istinto naturale: chiuso dietro le sbarre, Tomi può sentire gli uccelli che cantano, e le trote che sguazzano nella vasca vicina. I pesci però sono destinati ai clienti del ristorante: per Tomi spesso non c'è nemmeno acqua, ma della birra avanzata, per placare la sete.

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E il cibo? Il povero orso non può fare altro che rimettersi alla generosità degli avventori del ristorante, che oltre a scattarsi selfie con lui gli danno dolcetti o patatine. Cibo spazzatura, estremamente nocivo per la salute di un orso.

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Ma più di tutto il resto, più della fame e della sete, e dell'immondizia che invade la sua gabbia, ciò che manca a Tomi è la libertà , il contatto con il mondo da cui è stato crudelmente sottratto. Lo stato in cui viene tenuto lo ha spinto alla depressione ; la solitudine è talmente tanta che Tomi a volte si abbraccia da solo. A volte si morde gli arti, o scuote la testa. Il suo disagio è visibile, ma i clienti del ristorante lo considerano solo un fenomeno da baraccone, il suo proprietario una possibile fonte di guadagno.

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Questa foto spezzerebbe il cuore a chiunque, tanto è il disperato bisogno di aiuto che esprime. E per fortuna, l'immagine ha fatto il giro del web e ha smosso le acque: grazie ad una raccolta di firme, presto Tomi sarà portato via dalla sua prigionia e verrà ospitato in un Santuario per animali, insieme ad altri suoi simili. Purtroppo, non potrà mai più tornare libero : la terribile esperienza vissuta lo ha segnato troppo profondamente.

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Nessun animale, tranne l'uomo, è capace di crudeltà come quella che è stata perpetrata ai danni di Tomi, che non tornerà mai più quello che era nato per essere. Forse riuscirà almeno a ritrovare un po' di serenità; ma ciò che maggiormente importa è che la sua storia sia di monito a tutti, per comprendere che l a natura va rispettata e protetta e non usata a scopi mercificatori e di puro diletto.