Quando si dice che "l'unione fa la forza", forse pensiamo che non sia altro che un modo di dire, senza riflettere più su quanta verità invece contenga questa semplice affermazione!

Immaginate un giorno di stare semplicemente tornando a casa guidando la vostra automobile, di passare vicino ad un ponte della ferrovia, e di notare qualcosa di strano. Cosa fareste?

Questo è esattamente quello che è successo qualche estate fa ad una donna di Valparaiso, cittadina dell'Indiana, negli Stati Uniti. La donna avrebbe potuto fare finta di niente  e tirare dritto, ma non c'è riuscita, notando che quel "qualcosa di strano" era un essere vivente, e più esattamente un cavallo .


La povera bestia aveva uno zoccolo incastrato tra le travi di legno dei binari, era terrorizzata e per di più evidentemente in stato di gravidanza. Come lasciarla lì a morire? Se fosse sopraggiunto un treno, avrebbe ucciso quel bellissimo animale e la creature che portava in grembo!

La donna così ha cercato aiuto, ed è riuscita a mettere insieme un gruppetto di persone.  Come si può notare dal video, sono uomini e donne di ogni età uniti da un unico scopo. 

Portare via la cavalla impaurita non era facile: ma insieme ci sono riusciti.

Hanno usato delle cinghie in nylon per sollevare la bestia, e poi dei pannelli di plastica per evitare che i suoi zoccoli si incastrassero nuovamente. Nel frattempo le autorità, avvertite a loro volta, erano riuscite a rallentare la folle corsa del treno merci che avrebbe travolto il cavallo e i suoi soccorritori.

Cos'era accaduto all'animale? Era riuscito a scappare dalla sua stalla, terrorizzato dai fuochi d'artificio del 4 Luglio, che in America è festa nazionale, come ha raccontato il suo padrone. Alla fine il cavallo se l'è cavata con ferite superficiali, ma la sua disavventura sarebbe potuta finire ben peggio.

Quelle persone che hanno aiutato il cavallo non si conoscevano prima, e forse non si sono viste mai più dopo: ma grazie al loro sforzo congiunto una vita è stata salvata.. anzi, due!

Non è possibile visualizzare questo media terze parti senza prima aver prestato consenso all'uso dei cookie Clicca qui per vedere il video o l'elemento multimediale incorporato