Per una volta, la notizia che ha fatto il giro del mondo non racconta un episodio di morte o violenza, ma una storia di solidarietà e fratellanza . La cosa che ci rende più felici è che viene dall'Italia: il nostro Paese è stato sulla bocca di tutti con una vicenda diventata in pochissimo tempo virale e che fa onore alle nostre Forze dell'Ordine.

Roma , una sera qualunque di un afoso agosto. La città è semivuota, e i rumori sembrano come amplificati nella calura estiva . In un condominio del quartiere Appio, gli abitanti di un condominio sentono provenire degli strani suoni da uno degli appartamenti.

Si tratta di urla soffocate, pianti, lamenti. I vicini sanno che lì vivono due persone molto anziane. Nessuno di loro ha mai pensato di chiedere loro come stanno, ma a quel punto, temendo che uno dei due stia male, o che, peggio, sia in corso una rapina, chiamano la Polizia.

Quattro poliziotti, che sono di pattuglia quella sera, si recano sul posto, pronti a tutto... ma non a quello che si sono trovati davanti.


Credits

Nessuna violenza, nessun litigio, nessuna rapina: solo l'osceno risultato dell'indifferenza e dalla solitudine. L'appartamento è occupato da Jole e Michele , che stanno insieme da più di 70 anni e oggi hanno, rispettivamente, 84 e 94 anni. "Cosa succede?" avranno forse chiesto i poliziotti, sconvolti nel vedere che, all'apparenza, il loro intervento era del tutto inutile.

Ma presto hanno capito che inutile non lo era affatto. I due vecchini, fragili e curvi come tutte le persone anziane, hanno spiegato con un po' di imbarazzo, e gli occhi ancora umidi, che, molto semplicemente, avevano provato un po' di tristezza, perchè... si sentivano soli.


Credits

Cosa avranno pensato quei poliziotti, abituati a fronteggiare criminali e truffatori, ma non l'orrore di una quotidianità senza speranza e senza futuro? Forse, come avrebbe fatto ognuno di noi, hanno pensato ai loro nonni, magari morti tanto tempo prima, o rinchiusi in qualche ospizio, in attesa di una visita...

Non era un intervento che richiedeva l'uso di pistole o armi. Da bravi italiani, i poliziotti hanno trovato la soluzione più semplice, forse banale, ma di certo efficace: cucinare per i due anziani coniugi. Davanti ad un piatto di spaghetti condito con burro, parmigiano e tanto affetto, Jole e Michele si sono sentiti meno soli. Hanno scambiato due chiacchiere con quei ragazzotti, che potevano essere i loro nipoti, e hanno capito che al mondo c'è ancora qualcuno a cui interessa di loro.

Questa storia, pubblicata sulla pagina Facebook della Polizia di Stato, ha rapidamente fatto il giro del mondo e scatenato una gara di solidarietà: dal Regno Unito, dagli Stati Uniti, dal Canada, perfino dall'India, hanno scritto persone che vorrebbero mettersi in contatto con Jole e Michele con una cartolina, una lettera, tanto per farli sentire ancora meno soli.

Quello che conta, è che passata l'ondata del'emozione del momento i due vecchini non vengano di nuovo consegnati al grigio di un'esistenza solitaria: e con loro, tutte le persone anziane che spesso vengono dimenticate nel frenetico correre delle nostre vite quotidiane.

Non aspettate la prossima storia pubblicata su Facebook: se avete un nonno, o un conoscente anziano, andate da loro adesso e fategli un po' di compagnia . A loro serve solo un po' del vostro tempo, e voi riceverete in cambio molto più di quello che date.