Darrian Amaker è una ragazza come tante. I suoi 24 anni racchiudono un mondo di sogni, di speranze, di progetti, comuni a molte altre sue coetanee. La sua gioia di vivere e la sua sensibilità la esprimeva in tutti quelli che erano i suoi interessi, le piaceva cantare, scrivere storie, e fare fotografie per immortalare preziosi dettagli di una realtà per lei ancora spensierata. 

Aveva un amore, un fidanzato a cui poter confidare i suoi successi, col quale poter condividere le sue passioni, al quale potersi appoggiare nei momenti più tristi.  A 24 anni, spesso le cose hanno un valore diverso che da adulti. Una discussione viene superata, i gesti, anche se feriscono vengono giustificati, perché l'unica cosa importante è l'amore, bisogna però imparare a riconoscere quello vero, quello che rende felici . 


Purtroppo, spesso è proprio a causa di un sentimento malato che accadono tragedie che nessuno arriverebbe mai ad immaginare. Violenza gratuita che il più delle volte non lascia scampo, e che devasta non solo il corpo ma anche l'anima. Brutalità perpetrata ai danni di donne impaurite, incapaci di reagire e ricattate emotivamente, dall'uomo che giura loro amore eterno.

Questo è ciò che è accaduto a Darrian, picchiata per 10 lunghissime ore, dall'uomo in cui aveva riposto i suoi sentimenti più sinceri.

Da un letto di ospedale, dopo essere riuscita a fuggire, Darrian registra un video, che ha pubblicato su Facebook ed ha inviato alla "National Coalition Against Domestic Violence", un''Associazione Nazionale Contro la Violenza Domestica.

Canta una canzone, che commuove e che invita tutti indistintamente a non tollerare abusi.

Accompagna il filmato con parole che arrivano dritte al cuore. 

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Parole che ci invitano ad essere migliori, più forti, meno indifferenti nei confronti del prossimo. Ognuno può nascondersi dietro un sorriso, ma forse quel sorriso altro non è che disperazione.

Salve - il mio nome è Darrian. Lo scorso anno, qualche tempo dopo il giorno del ringraziamento, il mio compagno è diventato fortemente psicotico e mi ha aggredita picchiandomi brutalmente per 10 ore.  Lo aveva programmato; pensavo di morire. 
Invece fortunatamente sono riuscita a fuggire e sono sopravvissuta. 
Ho trascorso 4 giorni all'ospedale, con gli occhi gonfi, semi chiusi, senza mai smettere di chiedermi: "perché, perché..."
Ora sono salva, almeno fisicamente. Il mio non-più-amore è stato formalmente condannato per numerosi reati a scontare molti anni di prigione. 
Ho chiesto al mio medico perché appaio diversa allo specchio,  presumendo che sia una conseguenza psicologica della violenza che ho subito. Dolcemente, lei mi ha fatto notare che ho ancora molti lividi e che il mio viso è diverso, ora, un poco più gonfio di prima per le percosse subite. 
Ho speso la mia vita intera a raccogliere e ascoltare le storie degli esseri umani: sono una cantante, una fotografa, una scrittrice. Faccio molte cose. Per la prima volta mi sono imbattuta in una storia disumana e sono profondamente scossa. 

Di solito non faccio riprese video di me stessa ma era l'unica cosa che volevo fare in ospedale. Ho insistito affinché potessi fare qualcosa, qualsiasi cosa, cui il mio piccolo cuore allo sbaraglio potesse  aggrapparsi.
La violenza domestica non è qualcosa di lontano da noi. Colpisce persone che conosciamo, gente allegra, gente che canta e ama la vita. Come esseri umani dobbiamo essere migliori, più gentili, più forti. E non dobbiamo tollerare abusi di nessun genere ma combatterli invece con l'amore e con la voglia di vivere

Le sue parole, la sua triste storia devono raggiungere quante più persone possibili, affinché ognuno trovi la forza e il coraggio di guardarsi intorno con consapevolezza, perché una storia di  violenza come la sua, può non essere così lontana da noi. L'indifferenza uccide, devasta sia chi la prova, che chi la riceve.
Ascoltiamola:


WWW.DOWNVIDS.NET-Darrian Amaker sings to raise... di mia-1972