Sono tante le storie di cani che restano fedeli ai loro padroni anche dopo la loro morte. Una è quella di Flash , che ha perso Andrea senza preavviso, perché lui è morto sotto le macerie del terremoto del 24 agosto 2016.

Andrea Cossu aveva 45 anni, ed era un falegname di origini sarde. Da anni però viveva a Pomezia, e d'estate andava a trascorrere le vacanze a Pescara del Tronto. Andrea infatti aveva la passione del tiro a volo, amava fare lunghe passeggiate nei boschi, spesso a caccia di funghi, portando con sè i suoi cani coker.

Andrea si trovava a Pescara del Tronto la notte del 24 agosto, quando alle 3:36 una scossa di terremoto di intensità 6.0 ha colpito le regioni centrali dell'Italia. Molte case non hanno retto l'urto e sono crollate: tra queste anche quella dove si trovava Andrea, che purtroppo non ce l'ha fatta.

Insieme a lui è morto il più anziano dei suoi due cocker, Charlie, di 12 anni, mentre è sopravvissuto il più giovane, il figlio di Charlie, Flash, che di anni ne ha soltanto due.


Quando il corpo di Andrea è stato estratto dalle macerie, e poi riposto in un sacco bianco, Flash non si è mai mosso dal suo fianco. E il giorno delle esequie, il cocker non ha fatto altro che guaire e uggiolare intorno alla sua bara.


Anche se non poteva sapere chi c'era dentro quella cassa di legno, in qualche modo era come se lo sentisse. Non sembrava avere intenzione di abbandonare Andrea nemmeno in quell'ultimo passo.


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Il dolore di una perdita tanto improvvisa e immotivata può spezzare il cuore anche di un cane. Ora però lui deve fare compagnia a Rita, la moglie di Andrea , che a sua volta potrà trovare un po' di coraggio nell'affetto puro e incondizionato di Flash, quel cane che suo marito amava tanto e in cui continuerà a vivere il suo ricordo.

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