Immaginate un giorno qualunque, in cui siete al volante della vostra auto. State andando al lavoro, siete anche un po’ in ritardo, con la mente cercate di prepararvi a tutti i piccoli problemi quotidiani che vi attendono. Ad un certo punto però il traffico si blocca : imprecate tra di voi, adesso sarete davvero in ritardo, e chissà che lavata di capo!

Questo è accaduto il 25 aprile scorso ad una ragazza di 19 anni, Anisa, che vive in Georgia. Quando ha saputo che la coda in cui era rimasta imbottigliata era dovuta ad un incidente stradale, ha deciso di fare una foto. Almeno il suo titolare non avrebbe pensato che si era solo inventata una scusa per il suo terribile ritardo.

Anisa non poteva sapere che quella foto celava un incredibile segnale.

Più tardi Anisa venne a sapere che l’incidente a cui aveva assistito era davvero terribile. Alla guida dell’auto che si era schiantata contro un camion c’era una donna di appena 23 anni, Hannah . Con lei viaggiava la sua amica Lauren , 28 anni. Con loro c’era anche la figlia di Hannah, un tenero batuffolo di soli 9 mesi, A’lannah. Nessuna di loro tre era sopravvissuta. 

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La giovane prese la foto che aveva scattato, sentendo un nodo in gola per quelle tre vite spezzate, specie al pensiero di quel piccolo angelo che, ne era certa, doveva essere voltata dritta dritta in cielo. E quando osservò meglio la foto, ne ebbe la prova.

Nell’immagine si vede con chiarezza il luogo dell’incidente, la macchina accartocciata, il frenetico lavoro dei soccorritori. Su tutto c’è uno splendido cielo blu. Completamente avulso dalla tragicità dell’immagine ritratta, si nota però un raggio luminoso che collega direttamente il veicolo incidentato al cielo.

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Dentro quella striscia dorata si scorgono anche dei punti di luce, che sembrano indicare un cammino. Anisa ha sgranato gli occhi: gli angeli erano davvero scesi ad accogliere A’lannah in Paradiso.

Senza pensarci, ha cercato notizie dei parenti delle defunte e ha inviato loro la foto. Anisa non sapeva cos’è che aveva fotografato, ma era certa che a loro avrebbe dato conforto.

E difatti la madre di Hannah, Judy, ha ringraziato Anisa dal più profondo del cuore. Hannah non era solo sua figlia, era anche la sua migliore amica: la sua vita era finita insieme a quella di lei, e della sua adorabile nipotina, quel 25 aprile. 

Judy aveva bisogno di un segno, aveva bisogno di sapere che sua figlia non l’aveva lasciata del tutto, che stava bene e che la proteggeva dall’alto. E per lei quella foto ha significato esattamente questo.

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Al di là di ogni scetticismo, o al di là di ogni legittimo dubbio; al di là di tutto non c’è che questo: la consolazione di un cuore spezzato . In molti si chiedono se quella foto che sta facendo il giro del web non sia uno squallido fotoritocco. Ma se anche fosse? Anisa ha portato conforto in un momento di estremo dolore, e questa azione è meritevole, in qualunque modo la si compia.

E se poi quella foto fosse vera , o se volessimo crederla tale, tutti noi potremmo trovare un po’ di pace pensando che sopra gli orrori e le pene di questa terra c’è un bellissimo cielo azzurro pieno di raggi dorati.