Il piccolo Charlie Gard , di appena 11 mesi, si è spento il 28 Luglio, lasciando un grande vuoto nel cuore delle tantissime persone che da mesi seguivano la sua storia con commozione, pregando e sperando in un possibile miracolo.

La storia del piccolo Charlie

Charlie è nato il 4 Agosto del 2016 da Connie Yates e Chris Gard. All'apparenza sano come qualsiasi altro bambino, nell'Ottobre dello stesso anno gli era stata diagnosticata una rarissima malattia genetica che lo obbligava a dipendere dai macchinari cui era stato attaccato subito dopo il ricovero.

Per i suoi medici non c’era niente da fare, motivo per cui fu proposto di porre fine alle sue sofferenze. Una scelta non accettata dai genitori e che, da quel momento, ha iniziato ad essere rimbalzata per mesi, al fine di riuscire a trovare una soluzione che, purtroppo, non è mai giunta.

La Corte di Londra ha infatti dato ragione ai medici, mentre quella di Strasburgo ha preferito non intervenire, lasciando ogni decisione alla giustizia inglese.

Una storia che ha scosso l'opinione pubblica, facendo il giro del mondo e mobilitando personaggi come Trump e Papa Francesco tanto che, nel mese di Luglio, l' ospedale Bambin Gesù di Roma si era offerto di accogliere il piccolo per sottoporlo ad un protocollo specifico.

Un'azione che aveva spinto il Great Ormond Street Hospital , fino ad allora contrario, ad ammettere una piccola percentuale di possibilità di miglioramento.

Intanto anche il dottor Michio Hirano , neurologo in America, si era impegnato, andando a Londra per controllare personalmente lo stato di salute di Charlie che aveva ricevuto la cittadinanza per poter essere trasferito. Purtroppo, però, gli ultimi esami avevano dimostrato un ulteriore peggioramento, rendendo vana qualsiasi cura sperimentale.

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Un motivo che, alla fine, ha spinto i genitori a ritirare la richiesta di cure negli Usa e a prendere la decisione più difficile tra tutte: quella di lasciar andare il piccolo Charlie che ora, dopo il trasferimento presso un hospice, si è infine spento, non senza mostrare al mondo di essere stato, fino alla fine, un piccolo grande guerriero.

Quella di Charlie Gard è una storia che ha smosso la coscienza pubblica , spingendo il mondo intero a porsi domande davvero importanti circa la vita, la morte e la sottile linea che le unisce. Domande sulle quali, forse, non ci sarà mai una risposta unanime.

Ciò che, invece, è certo è che Charlie è stato amato. In primis da due genitori che fino alla fine si sono battuti per lui e, subito dopo, dalle tante persone che in questi mesi hanno pregato per lui, fatto offerte (quando ancora si pensava ad un trasferimento negli Usa) e pianto per il suo addio ad un mondo che, purtroppo, non ha saputo offrirgli altro se non le carezze e l'amore dei genitori, ora distrutti.

Adesso i genitori pensano ad una fondazione a suo nome nella quale riversare i fondi che erano stati raccolti per lui. Un modo per ricordare al mondo che Charlie, dopotutto, è in qualche modo rimasto tra noi.

Buon viaggio piccolo Charlie, e che la terra ti sia lieve.

Fonte immagine: Instagram.com/connieyates