Sandra Pedro viveva con il figlio nel quartiere di Bragadas, in Portogallo, da otto anni, quando un giorno si rese conto di essere nuovamente incinta . A quel punto la donna si è recata immediatamente dal medico.


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A causa della sua storia clinica, i dottori hanno subito messo in guardia Sandra sui pericoli che correva in gravidanza. Sandra aveva avuto la polmonite, soffriva di problemi cardiaci ed era persino stata in coma. Era stata operata ai reni a causa di un tumore.

Nonostante ciò, a 37 anni, Sandra ha deciso di correre il rischio di diventare nuovamente madre. Nel mese di febbraio un'emorragia la lasciò sull'orlo della morte mentre era nel reparto di terapia intensiva. E' in quel momento che Sandra conobbe il sesso del bambino (era un maschio), ma sapeva che non avrebbe più potuto vedere la sua pancia crescere...


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Il 20 febbraio la donna è stata dichiarata morta , ma quello che è successo dopo non era mai stato visto in Portogallo e raramente nel resto del mondo. Al momento del suo decesso i medici hanno fatto un ultimo ecocardiogramma e si sono accorti che i parametri vitali del bimbo erano buoni. Il cuore era forte e batteva regolarmente. Sorpresi da ciò, hanno inviato i risultati al Comitato Eticodell'Ospedaledi San Giuseppe,a Lisbona. Il comitato, insieme con la famiglia di Sandra e di MichaelAngeloFaria (il padre del bambino), hanno deciso di proseguire la gravidanza e permettere al feto di nascere.

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La famiglia della donna ha dovuto sopportare un dolore immenso, ha dovuto vedere Sandra esser tenuta in vita da delle macchine per permettere al bimbo di continuare a crescere. E' stato difficile, ma tutti sono rimasti forti. Anche se gli organi di Sandra avevano smesso di funzionare e lei era stata dichiarata clinicamente morta, c'era ancora una vita che cresceva dentro di lei. La donna è diventata come un'incubatrice vivente, con un figlio vivo che continuava a crescere. Mantenere il corpo della madre funzionante per molto tempo e garantire la circolazione utero-placentare sono state grandi sfide per il team composto da più di 80 persone, che hanno lavorato continuamente giorno e notte.

107 giorni dopo, il miracolo è venuto a termine. Il bambino è nato dopo 32 settimane di gestazione, 2.25 kg di peso e dei parametri vitali impressionanti per un bimbo nato prematuro da una madre morta.

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E' stata una situazione nuova per la maggior parte dei medici che se ne sono occupati, alcuni di loro hanno pianto. Attualmente il bambino è in perfetta salute. Dopo il cesareo, le macchine sono state spente ed il corpo privo di vita della donna è stato consegnato alla famiglia.

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Sandra è stata una madre coraggiosa , ha dato la vita ad un essere umano sacrificando la sua. LourençoSalvado è il nome del piccolo.

Complimenti al personale medico ed infermieristico coinvolto in questo caso particolare. Auguriamo felicità e salute al piccolo Lourenço, il bimbo-miracolo!

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