Capita spesso che i bambini  D own vengano, involontariamente, allontanati dagli altri bambini perché questi ultimi li vedono diversi da loro e non ne capiscono il motivo

Per questo motivo Kathy Epling, madre di un bambino Down , ha pensato di dare alcuni consigli per spiegare la disabilità ai propri figli e favorire l'integrazione dei bimbi diversamente abili nei contesti sociali.

Il piccolo Jayden, figlio di Kathy, è stato spesso emarginato dai suoi coetanei e ha sofferto tanto per questo motivo, così la sua mamma ha provato ad aiutare i genitori a spiegare ai bambini cos'è la sindrome di Down e come ci si deve comportare in presenza di un bimbo “diverso”.

I consigli che vi suggeriremo sono stati pubblicati da The Mighty , un portale web americano che si occupa di tutte le vicende legate alla sindrome di down e ad altre malattie gravi, come l’autismo.

I bambini con bisogni speciali – afferma Kathy – sono diversi, ma questa non è una brutta cosa: è facile sentirsi a disagio intorno a persone la cui situazione è “diversa”. Spesso pensiamo sia meglio fingere che la diversità non esista ma questo non serve a nessuno.Questo svaluta il mio bambino e confonde i vostri, per questo parliamo di loro in modo rispettoso e vediamo cosa possiamo imparare. 

Innanzitutto ricordate che i bambini seguono il nostro esempio, darne uno buono è il primo passo per insegnare cose giuste ai vostri figli. Avvicinatevi per primi al bambino down e ai suoi genitori, il vostro piccolo farà lo stesso.

6 consigli per spiegare la disabilità ai vostri figli:

1) Valorizziamo le differenze

Alcune differenze sono, appunto differenze, dice Kathy. Il mio  Jayden  è calvo e ha gli occhi a mandorla. Questo è inusuale ma sembra davvero figo con la sua testa calva. Se guardate da vicino vedrete che ciascuno è diverso dall'altro.

Il cromosoma in più di  Jayden  gli rende difficile imparare velocemente le cose a scuola, come potrebbero fare gli altri bambini, ma lui è anche un bimbo sensibile e ama far sorridere le altre persone. Quindi potreste incoraggiare il vostro bambino ad aiutare  Jayden  a scrivere il suo nome mentre lui potrebbe mostrare alcuni modi divertenti per rallegrare le persone quando si sentono giù.

2) Essere disabili non vuol dire necessariamente essere malati

Spesso non si riescono a trovare le parole adatte per spiegare a bambini “normali”  i bisogni dei bambini “diversi” , il primo passo sta nel non definirli malati o sbagliati.

La disabilità non è una malattia o qualcosa di male. Non è nemmeno qualcosa che anche gli altri bambini potrebbero prendere, non infetta e questa è una distinzione importante che dovreste fare quando spiegate le disabilità ai bambini .

3) I bambini disabili hanno molto in comune con gli altri bambini

È facile parlare delle differenze tra bambini disabili e bambini “normali” ma perché non guardiamo le cose che hanno in comune?

Tutti loro hanno capelli, mani, occhi ma soprattutto sono bambini con sentimenti e per questo vanno rispettati.

Fate giocare i vostri bambini con i bimbi affetti dalla sindrome di Down , ad ogni bambino piace giocare.

4) Date peso alle parole

Le parole sono importanti e bisogna insegnare ai bambini quelle giuste da utilizzare quando si rapportano o parlano di un bambino affetto dalla sindrome di Down . Sono bambini speciali non malati.

Un bimbo comune può camminare a 12 mesi ma  Jayden  – dice Kathy – non ha cominciato a camminare fino a 3 anni. Noi sappiamo che i nostri bimbi sono diversi ma paragonarli ai bambini tipici fa si che noi ci sentiamo come se li chiamaste: strani o sbagliati.

Usare nomignoli non è di buon gusto, termini come ritardato, stupido, feriscono ed offendono questi bambini, quindi insegniamo ai bambini che non vanno mai utilizzati.

5) Lasciatevi fare tante domande

Se vostro figlio vi chiede delle informazioni su un bambino disabile, magari un compagno di classe, voi non cambiate mai discorso ma affrontatelo.

Se non sapete cosa rispondere potete parlare con i genitori del bambino Down , i quali saranno felici di spiegare al vostro piccolo cos'è la disabilità e avranno certamente le parole giuste perché è un argomento che li tocca da vicino.

6) Cercate risorse valide per risolvere i dubbi dei vostri figli

Se proprio non sapete come affrontare l’argomento disabilità potete accingere a fonti esterne, portali web, centri specifici , libri e cartoni animati. Eh già, avete capito bene, ormai la disabilità non è un tabù e ci sono diversi libri per bambini e cartoni animati che trattano questo tema con attenzione e delicatezza.