Lei è Bella , ha 11 anni, vive nel Massachusetts ed è affetta dalla Sindrome di Morquio , una malattia poco conosciuta, che rientra nelle tante malattie rare di cui poco si conosce e purtroppo poco si parla. La malattia costringe Bella a muoversi solo con le stampelle o con la sedia a rotelle , è una sindrome che colpisce le ossa e la colonna vertebrale, quindi la capacità motoria è di conseguenza limitata.

Già dall'età di 10 anni Bella, dopo essersi sottoposta a ben 9 interventi chirurgici , comprende, suo malgrado, che il suo futuro sarà legato a delle stampelle o ad una sedia a rotelle. Ma non è tutto, la piccola deve recarsi in ospedale ogni settimana, per sottoporsi ad una terapia sostitutiva , che permetta al suo corpo di effettuare una corretta scomposizione degli zuccheri semplici, così da migliorare la qualità della vita.

Potete immaginare come una situazione del genere possa portare la piccola Bella a decidere, lentamente ma progressivamente, di smettere di lottare. La sua forza vitale si andava spegnando, fino a quando nella sua vita arriva George , un alano di 60 kg che fa parte del    “Service dog project” , un programma umanitario che addestra gli alani ad offrire aiuto alle persone affette da disabilità motorie.

Da quel momento Bella e George sono diventati inseparabili , alla bimba è tornato il sorriso e la voglia di lottare. George non la lascia mai un secondo, se Bella è a scuola lui si accovaccia sotto al banco, se va in ospedale per le terapie, lui si sdraia sul lettino con lei

Bella si stringe e si aggrappa forte la collo del cane e lui procede piano lasciando che la piccola muova i suoi passi, insieme riescono ad arrivare ovunque. 

"Per me non è soltanto un cane, è un’altra cosa. E’ un amico davvero speciale." dice Bella con un largo sorriso. I due hanno instaurato un feeling che va oltre il rapporto cane-padrone. Oltre all'amore George dona a Bella la libertà di muoversi, quella libertà che non ha mai avuto.

Questo tipo di iniziative dovrebbero essere da esempio per molte realtà, anche vicino a noi, e dovrebbero essere uno spunto per fare sempre di più in questo senso. E' tuttavia innegabile che l'uso di animali come supporto terapeutico nei casi di difficoltà fisiche o psichiche è sempre più comune con risultati più che soddisfacenti.