Ago 13, 2016
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I Vicini Chiamano la Polizia: e ciò che gli Agenti trovano è Sconvolgente!

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Per una volta, la notizia che ha fatto il giro del mondo non racconta un episodio di morte o violenza, ma una storia di solidarietà e fratellanza. La cosa che ci rende più felici è che viene dall’Italia: il nostro Paese è stato sulla bocca di tutti con una vicenda diventata in pochissimo tempo virale e che fa onore alle nostre Forze dell’Ordine.

Roma, una sera qualunque di un afoso agosto. La città è semivuota, e i rumori sembrano come amplificati nella calura estiva. In un condominio del quartiere Appio, gli abitanti di un condominio sentono provenire degli strani suoni da uno degli appartamenti.

Si tratta di urla soffocate, pianti, lamenti. I vicini sanno che lì vivono due persone molto anziane. Nessuno di loro ha mai pensato di chiedere loro come stanno, ma a quel punto, temendo che uno dei due stia male, o che, peggio, sia in corso una rapina, chiamano la Polizia.

Quattro poliziotti, che sono di pattuglia quella sera, si recano sul posto, pronti a tutto… ma non a quello che si sono trovati davanti.

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Nessuna violenza, nessun litigio, nessuna rapina: solo l’osceno risultato dell’indifferenza e dalla solitudine. L’appartamento è occupato da Jole e Michele, che stanno insieme da più di 70 anni e oggi hanno, rispettivamente, 84 e 94 anni. “Cosa succede?” avranno forse chiesto i poliziotti, sconvolti nel vedere che, all’apparenza, il loro intervento era del tutto inutile.

Ma presto hanno capito che inutile non lo era affatto. I due vecchini, fragili e curvi come tutte le persone anziane, hanno spiegato con un po’ di imbarazzo, e gli occhi ancora umidi, che, molto semplicemente, avevano provato un po’ di tristezza, perchè… si sentivano soli.

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Cosa avranno pensato quei poliziotti, abituati a fronteggiare criminali e truffatori, ma non l’orrore di una quotidianità senza speranza e senza futuro? Forse, come avrebbe fatto ognuno di noi, hanno pensato ai loro nonni, magari morti tanto tempo prima, o rinchiusi in qualche ospizio, in attesa di una visita…

Non era un intervento che richiedeva l’uso di pistole o armi. Da bravi italiani, i poliziotti hanno trovato la soluzione più semplice, forse banale, ma di certo efficace: cucinare per i due anziani coniugi. Davanti ad un piatto di spaghetti condito con burro, parmigiano e tanto affetto, Jole e Michele si sono sentiti meno soli. Hanno scambiato due chiacchiere con quei ragazzotti, che potevano essere i loro nipoti, e hanno capito che al mondo c’è ancora qualcuno a cui interessa di loro.

Questa storia, pubblicata sulla pagina Facebook della Polizia di Stato, ha rapidamente fatto il giro del mondo e scatenato una gara di solidarietà: dal Regno Unito, dagli Stati Uniti, dal Canada, perfino dall’India, hanno scritto persone che vorrebbero mettersi in contatto con Jole e Michele con una cartolina, una lettera, tanto per farli sentire ancora meno soli.

Quello che conta, è che passata l’ondata del’emozione del momento i due vecchini non vengano di nuovo consegnati al grigio di un’esistenza solitaria: e con loro, tutte le persone anziane che spesso vengono dimenticate nel frenetico correre delle nostre vite quotidiane.

Non aspettate la prossima storia pubblicata su Facebook: se avete un nonno, o un conoscente anziano, andate da loro adesso e fategli un po’ di compagnia. A loro serve solo un po’ del vostro tempo, e voi riceverete in cambio molto più di quello che date.


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Storie Emozionanti

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