Non è facile riuscire a superare i momenti difficili a cui vanno incontro i genitori di quei bambini più fragili, affetti da patologie rare o genetiche come la sindrome di Down. Spesso si sentono soli, abbandonati dalle istituzioni, emarginati e a volte vittime dei pregidizi di persone insensibili e senza cuore. 

Per fortuna però, non è sempre così: tra tante brutture al mondo c’è sempre qualcuno in grado di farci ricredere e che ci offre l’occasione per continuare a sperare nella bontà e nell’altruismo e questa storia lo dimostra.

James è un bambino Down e già in tenera età ha iniziato ad usare l’iPad non solo come un semplice dispositivo elettronico con cui giocare, ma come strumento indispensabile per comunicare. Ma come tutti gli oggetti, il giorno cui è arrivato il momento di sostituirlo, la signora Marie Lynn si reca con il figlio in un Apple store per acquistarne uno nuovo e James preso dall’entusiasmo non vede la porta di vetro a ci sbatte contro, cadendo a terra in preda ad una crisi di pianto.

Quello che accade dopo è scritto su questa toccante lettera di ringraziamento che la signora Marie indirizza ai dipendenti dell’Apple store di Green Hills

“Caro Apple Store di Green Hills,

Vi scrivo per dirvi che ieri, quando siamo venuti in negozio per comprare un nuovo iPad, uno dei vostri dipendenti si è comportato in modo meraviglioso con mio figlio James.

Quando James aveva circa tre anni, gli abbiamo comprato il suo primo iPad che si è rivelato essere più che un semplice dispositivo elettronico con cui giocare. Ha aiutato James a comunicare.”

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“James è nato con la sindrome di Down, e a sei anni gli hanno diagnosticato anche l’autismo. Utilizziamo il suo iPad come strumento di apprendimento. Ma sfortunatamente, nonostante la qualità del prodotto, dopo 7 anni di utilizzo continuo, l’iPad di James non funziona più. Abbiamo sostituito lo schermo diverse volte, ma continua a non funzionare, quindi abbiamo pensato di acquistarne uno nuovo!”

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“Giovedì scorso, io e James ci siamo recati all’Apple store di Green Hills. James deve aver visto qualcosa che ha catturato la sua intenzione, quindi è corso a tutta velocità verso la porta. Il problema è che la porta era di vetro, quindi non l’ha vista. James ha sbattuto con violenza contro il vetro ed è caduto all’indietro. In negozio sono rimasti tutti scioccati.

Sono corsa da lui e ho cercato di confortarlo. James ha un limite di sopportazione del dolore molto alto, ma piangeva perché aveva avvertito l’impatto. Allora mi sono seduta sul pavimento e uno dei vostri impiegati si è unito a noi. Mi ha chiesto se James stesse bene e se potesse fare qualcosa per noi. Credo che sia stato proprio in quel momento che il ragazzo si è reso conto che James era un bambino con bisogni speciali.”

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“Credo che stia bene” ho risposto. “Ma è probabile che gli spunti un bel bernoccolo sulla fronte.”

“Siamo venuti qui per comprare un iPad per James, possiamo pagare e poi configurarlo qui sul pavimento?” ho chiesto.

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“E così abbiamo fatto. Il vostro impiegato si è seduto sul pavimento accanto a James e ha configurato il suo nuovo iPad. Non ho parole per descrivere la gratitudine che provo. Non doveva sedersi sul pavimento con noi. Avrebbe potuto rimanere in piedi, aspettando che anche noi ci alzassimo. Oppure avrebbe potuto dirci di tornare un altro giorno. Ma è rimasto con noi sul pavimento nel momento peggiore. Ha persino stretto la mano di James e io ho scattato questa foto.

La vita è un processo di apprendimento continuo– questa esperienza mi ha insegnato che bisogna sempre trattare le persone in base alle loro necessità. È facile conformarsi alle regole (ad esempio alle esigenze di vendita) e non vedere i bisogni delle altre persone. Noi siamo stati fortunati e il vostro impiegato rappresenta una fonte di grande ispirazione per tutti noi.”

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 Se vi è piaciuta la lettera di Lynn Marie, molto bella da leggere e fonte d ’ispirazione per tutti noi , condividete questa storia con i vostri amici!