Ago 2, 2016
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Malata Terminale fa Commuovere il suo Dottore e Rifiuta Ogni Terapia Spiegando che è già Morta 15 anni fa

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Il dottor Marco Deplano, urologo presso l’ospedale Sirai, in Sardegna, ha voluto raccontare su Facebook questa storia, toccante e commovente, che lo ha lasciato senza parole.

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Fonte: facebook.com @ Marco Deplano
Un giorno si reca in reparto per un consulto medico e qui trova una paziente di circa 70 anni affetta da un tumore in stadio avanzato, inizia a spiegare alla donna come si potrebbe intervenire ma lei lo interrompe dandogli una bellissima lezione di vita.
Quel giorno – racconta il dottore – vado in reparto per parlare con una paziente, sul letto trovo una donna anziana, di età compresa tra i 70 e gli 80 anni, pallida, con i capelli rossi e lo smalto impeccabile, mi presento e le mostro la sua ecografia.
Dalle analisi svolte era evidente che la donna era affetta da diverse patologie, tra queste un tumore ad uno stadio avanzato, il dottor Deplano spiega alla signora che i suoi reni erano in sofferenza e per questo si poteva posizionare un piccolo tubo che le avrebbe permesso di urinare attraverso dei tubicini collegati a delle sacche.
In quel momento la paziente blocca il dottore, gli chiede il suo nome e se può dedicarle due minuti del suo tempo, Deplano le risponde di sì e la signora inizia a parlare a ruota libera.

“Che senso ha vivere qualche giorno in più con delle sacchette e facendo penare i miei cari. Ti offendi se non voglio fare nulla? Sai Marco, io sono già morta. Sono morta 15 anni fa”.

Il dottore a quel punto la guarda incuriosita e la paziente continua il suo racconto.

“Quindici anni fa mio figlio, all’età di 33 anni, è venuto a mancare, ha avuto un infarto. Io sono morta quel giorno, dovevo morire con lui 15 anni fa e poi dovevo morire 10 anni fa quando mi hanno trovato questo brutto male e adesso io non devo più fingere per gli altri. I miei figli sono sistemati, i nipoti pure e io devo tornare da lui. Sono stanca e mi affido alle mani di Dio”.

La donna chiede al dottore di sospendere ogni terapia, anche la trasfusione di sangue, perché il suo desiderio era quello di tornare a casa e mangiare un gelato in compagnia del nipote.
“Piano piano ogni parola mi ha spogliato come quando si tolgono i petali a una rosa”, ha scritto Marco Deplano sulla sua pagina Facebook.
“Ho scordato la stanchezza, la rabbia e tutto quello che mi angoscia. Non c’erano più gli anni di studio, le migliaia di pagine studiate, le linee guida, nulla, tutto inutile. Nudo e disarmato dinanzi a un candore e una consapevolezza della morte che mi hanno tramortito. Mi sono girato per scrivere la consulenza per evitare che mi vedesse gli occhi lucidi e l’infermiera si è allontanata commossa”.
La signora però si è accorta dello stato d’animo del dottore, si è seduta sul letto e gli ha dato un bacio.
“Forse – prosegue il post del dottore – è stata l’unica volta in cui sono stato contento di fare una figura di merda. Smontato, denudato e coccolato da chi avrei dovuto aiutare e invece mi ha impartito la lezione di vita più toccante della mia esistenza. La morte vista come fase finale della vita, senza ansia, paura, egoismo. Tutto è relativo e io sono piccolo piccolo davanti a tanta grandezza. Tutto quello che riguarda la vita, quando la si cerca, quando la si ha o la si perde fino a quando finisce va vissuto intimamente nella massima libertà e discrezione.  L’unico momento che davvero unisce chi si vuol bene cancellando litigi e negatività. Sembra paradossale ma il dolore, che è un aspetto dell’amore, unisce a volte più dell’amore stesso. Io credo molto nell’accompagnamento in queste fasi: a volte una parola dolce ha più beneficio di molte medicine. Comunque vada buon viaggio”.
Si conclude con questo augurio il commovente post del dottor Deplano, la sua paziente gli ha dato una lezione di vita non indifferente e lui l’ha voluta condividere con tutti, per dimostrare quanto può essere grande l’amore di una mamma, che ha combattuto per anni contro la sua malattia, per vedere sistemati gli altri figli, portando dentro un dolore enorme, che ogni giorno le straziava il cuore e che alla fine, dopo aver compiuto la sua “missione” si è arresa al suo destino, con l’unico desiderio di raggiungere il figlio perduto prematuramente.
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Storie Emozionanti
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