Il piccolo corpo di Jacob Hall, un bambino di 6 anni, era vestito con il costume di batman il super eroe che lui amava di più, lo scorso mercoledì il giorno in cui è stato celebrato il suo funerale.

Le persone che lo conoscevano hanno partecipato a questo straziante evento, indossando ognuna un  costume da supereroe per onorare Jacob, vittima innocente di una sparatoria avvenuta nella scuola che frequentava.

Anche la madre del ragazzo cercando di trattenere le lacrime indossava un abito da eroina dei fumetti, ed è proprio per questo gesto che insegnanti, amici di famiglia e parenti hanno voluto imitarla per rendere omaggio a uno dei più grandi desideri di Jacob.

Diversi Capitan America e Wonder Women si sono avvicinati alla piccola bara che conteneva il corpicino senza vita di Jacob, insieme a Superman, tartarughe Ninja e Power Ranger.


C'erano tutti i suoi insegnanti e anche loro, increduli per l'accaduto, indossavano mantelli blu e maschere

A Jacob piaceva giocare ad essere un super eroe, come molti bambini della sua età. Immaginava di salvare il mondo dai cattivi, ma non è riuscito a salvare se stesso.

La scorsa settimana un giovane 14enne dopo aver ucciso suo padre, è salito nella sua auto guidando all'impazzata e andandosi a schiantare contro la rete di recinzione della scuola. Poi sceso dall'auto in preda ad un raptus ha iniziato a sparare colpendo mortalmente Jacob, e ferendo una insegnante e un altro bambino.

Solo Jacob non ce l'ha fatta, le altre vittime della sparatoria sono state dimesse nei giorni successivi.

Il proiettile che ha colpito Jacob alla coscia forandogli un arteria, l'ha ucciso prima ancora di giungere in ospedale.

Più di 500 persone hanno affollato la chiesa. Altre centinaia aspettavano fuori Oakdale Baptist Church dove il Reverendo  David Blizzard durante la cerimonia funebre ha incoraggiato al perdono i famigliari della vittima.

Anche gli studenti delle scuole limitrofe erano presenti al funerale del piccolo eroe, e l'intero distretto scolastico ha osservato un minuto di silenzio la settimana successiva alla sparatoria, per commemorare il triste evento che ha strappato alla vita e ai suoi sogni di bambino, il piccolo Jacob.