Il bullismo è un argomento certamente non facile da spiegare in classe. Eppure è importante parlarne con i ragazzi  e anche con i più piccoli. Sei un docente e non sai come trovare le parole? Ecco come questa maestra inglese riesce a far capire molte cose sul bullismo ai suoi alunni usando soltanto due mele..

Parlare di bullismo a scuola. Questa maestra lo ha fatto

Incredibile, questa è la maestra che  tutti noi genitori vorremmo avere per i nostri figli. Quando si è trattato di affrontare temi difficili, come quello del bullismo che proprio tra i ragazzi desta maggior curiosità, mentre tra i genitori maggior preoccupazione, la maestra non si è tirata indietro, anzi con coraggio ha affrontato (e superato) la prova diventando anche virale. E forse questo non se l'aspettava.

Rosie Dutton spiega in modo efficace e trasparente  il suo metodo

Rosie Dutton, questo è il nome della maestra, ha spiegato in modo semplice ma esaustivo, compiuto ma non pomposo, cosa fosse il bullismo. Probabilmente molti prima di lei avevano provato a farlo ma non avevano avuto successo mentre lei ci è riuscita alla grande.

La maestra Rosie  ha mostrato ai suoi bambini, probabilmente un po' sorpresi, due mele (la maestra di nascosto ha sbattuto una delle mele sul pavimento della cucina e poi vi diremo perché). Poi ha preso una delle due mele e l'ha lasciata cadere in terra e la maestra ha iniziato a discutere su quanto sia diventata molto brutta da vedere e sicuramente non buona da degustare. 

Dell'altra mela, quella bella, ne ha raccontate di cose, ma solo belle, facendo leva sul suo colore, sulla buccia perfetta, sulla sinuosa rotondità. Alla fine dopo aver messo in evidenza le caratteristiche estetiche dell'una, malandata, e dell'altra, in condizioni buone. La maestra ha tagliato entrambe le mele.

Le mele con la sorpresa dentro!

La maestra ha cominciato a tagliare le mele. La mela che avevano apprezzato dentro era perfetta, mentre la mela rovinata continuava a essere ammaccata. E da soli i bambini hanno capito che la mela disprezzata è colui che diventa bersaglio di insulti, denigrazioni, invidie e molestie, mentre la mela bella fuori è bella anche dentro. 

Le mele possono essere tagliate e il bambino ha potuto capire quanto male le avevano fatto. Con i bambini non possiamo fermare questa cosa, ma possiamo insegnare loro a capire e distinguere le cose buone da quelle cattive.

La mela è la metafora della vittima del bullo: chi è colpito da bullismo spesso si chiude in sé stesso senza rendersi conto della realtà che lo circondano. Al contrario chi reagisce è un soggetto in pace con il mondo. E il compito della scuola è proprio quello di schiudere questo guscio. E dopo la lezione sono arrivati i primi risultati, perché una bambina ha rifiutato di insultare la mela!