L' Alzheimer è una delle malattie degenerative più terribili che esistano, e purtroppo colpisce ogni giorno un numero maggiore di persone. Chi è affetto da Alzheimer piano piano perde la consapevolezza di sè e del mondo che lo circonda , tanto da arrivare a non riconoscere nemmeno le persone che ha amato di più. 

Una nipotina non sopportava l'idea che la sua nonna dimenticasse il suo nome e il suo volto: così si è messa al lavoro e ha creato qualcosa che potesse aiutarla a non recidere quel legame.


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La ragazza nella foto ha appena 12 anni e si chiama Emma Yang.  Vive a New York ma ha origini cinesi, e molti dei suoi parenti vivono ancora in Cina. Nella metropoli americana Emma frequenta la Brearley School, dove studia informatica e tutto ciò che riguarda il mondo dei computer. A differenza di molti suoi coetanei che usano la tecnologia solo a scopi ludici, Emma ha cominciato ad interrogarsi sul modo in cui essa potesse servire a migliorare la vita di persone affette da patologie neurologiche, e lo ha fatto per un motivo ben preciso.


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Emma si è trasferita a New York da Hong Kong solo da due anni, e ha lasciato a casa la sua amata nonna di 80 anni. Ora può parlare con lei solo tramite computer, ma la sua nonnina ha l'Alzheimer. Giorno dopo giorno, la sua mente vacilla, tanto da correre il rischio di dimenticare il volto tanto amato della sua nipotina. Emma non poteva sopportare l'idea che un giorno sua nonna, semplicemente, non avrebbe più saputo chi lei fosse.


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Emma è poco più che una bambina, ma non vive più nel mondo della favole: sapeva di non poter guarire sua nonna, ma ha pensato che poteva almeno aiutarla a vivere meglio. Grazie alle sua abilità informatiche si è messa al lavoro per creare un' app , che ora è quasi pronta. Si chiama Timeless e funziona grazie ad un'intelligenza artificiale che permette il riconoscimento dei volti. Scattando una foto, il dispositivo dice all'utente chi è che ha davanti, risolvendo il problema dei vuoti di memoria.


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La storia di Emma è un bell'esempio di come la tecnologia possa avere un cuore, perché è stato l'amore a spingerla ad elaborare dei logaritmi al fine di mantenere vivo il legame con sua nonna. Inoltre, Timeless potrebbe dare un enorme aiuto a tutti coloro che hanno parenti ammalati di Alzheimer , rendendo meno doloroso il decorso di una malattia inesorabile, ma con la quale, grazie ad Emma, ora sarà più facile convivere.