Apr 18, 2017
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Un giorno un Clown incontrò la Guerra, e la fece sparire come per Magia…

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La guerra è una realtà che anche noi adulti fatichiamo a comprendere, e che per i bambini è semplicemente assurda. I nostri figli non l’hanno mai conosciuta sulla loro pelle, ma ci sono piccoli che vivono in altre parti del mondo che invece ci devono convivere.

Pensate ai bambini siriani: nei nostri occhi è ancora vivo l’orrore di pochi giorni fa, le immagini di tanti corpicini affiancati, ormai senza vita, a seguito di un ennesimo attacco. Ma, se possibile, la sorte dei bimbi costretti a sopravvivere è ancora peggiore.

Non sono solo la fame e le privazioni fisiche a farli soffrire: essi perdono l’infanzia, la capacità di sognare, la spensieratezza che dovrebbe essere tipica della loro età. Se sopravvivessero, da adulti sarebbero uomini e donne senza anima.

Allora non chiedete: che ci fa un clown in Siria? I medici servono, i volontari che portano il cibo sono indispensabili: ma ancora più indispensabile per un bambino è lui, il Clown Pimpa.

Il vero nome di Clown Pimpa è Marco Rodari; ha 42 anni ed è italiano, viene dalla provincia di Varese ed è arrivato ad Aleppo per la prima volta insieme a dei sacerdoti. Il suo compito era far ridere e divertire i bambini. E lui ha iniziato farlo, anche se all’inizio non è stato facile.

Credits: lenius.it

Non poteva indossare il suo costume di scena, troppo ingombrante per fuggire in caso di bombardamenti. A volte indossa il naso rosso e niente più. Ha una valigia piena di giochi, ma il trucco preferito dai bambini è quando fa scomparire nelle sue mani i sassolini raccolti in strada. In questo modo, sembra che anche le macerie possano scomparire.

La realtà con cui Clown Pimpa si è dovuto confrontare è peggiore di quanto non credesse, ed è per questo che si è stupito dell’effetto che i suoi giochi hanno su grandi e piccini. I bambini, dice, prima disegnavano bombe e carri armati. Dopo averlo incontrato disegnano cuori e fiori.

Credits: varesenews.it

Marco porta un po’ di serenità in un mondo devastato, ma non è solo questo che fa: semina di nuovo un piccolo germe di speranza nei cuori di chi da troppo vive nell’ombra e nel terrore.

Ognuno di noi può essere il Clown Pimpa, cercando sempre di portare felicità con i semplici gesti quotidiani. Non serve essere eroi per fermare una guerra: come scriveva Borges, sono i giusti che salvano il mondo, e lo fanno semplicemente essendo quello che sono.

I Giusti
Un uomo che coltiva il suo giardino, come voleva Voltaire.
Chi è contento che sulla terra esista la musica.
Chi scopre con piacere una etimologia.
Due impiegati che in un caffè del Sud giocano in silenzio agli scacchi.
Il ceramista che intuisce un colore e una forma.
Il tipografo che compone bene questa pagina che forse non gli piace.
Una donna e un uomo che leggono le terzine finali di un certo canto.
Chi accarezza un animale addormentato.
Chi giustifica o vuole giustificare un male che gli hanno fatto.
Chi è contento che sulla terra ci sia Stevenson.
Chi preferisce che abbiano ragione gli altri.
Tali persone, che si ignorano, stanno salvando il mondo.

(Jorge Louis Borges)

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Storie Emozionanti

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