Pieno centro di Londra, Piccadilly Circus, è ora di pranzo, nel mezzo del frenetico via vai c'è una ragazza che cammina sul marciapiede tenendo in mano una benda ed una vistosa lavagna bianca, ad un certo punto si ferma, appoggia tutto a terra, e si lascia cadere anche i vestiti. Che sta facendo? Un poliziotto inizia a guardarla con sospetto, pronto a intervenire, ma, quando la ragazza, ormai in reggiseno e slip, solleva timidamente la lavagna per esporre a tutti ciò che c'è scritto, capisce che non c'è nulla di cui preoccuparsi, anzi, che l'iniziativa è lodevole.
Il messaggio sulla lavagna recita:

«Sto manifestando per tutti quelli che, come me, hanno sofferto di un problema di disordine alimentare o di autostima. Per sostenere l'accettazione del proprio corpo disegna un cuore sul mio.»
La ragazza si chiama Jae West, e sul suo blog ha poi raccontato così quel primo, coraggioso, momento:
«Appena i miei vestiti sono caduti a terra ed ho messo una benda sui miei occhi, ho sentito un repentino cambiamento d'attenzione e tanta confusione agitarsi nell'aria. Il mio cuore pulsava a mille, in quel momento tutti i peggiori scenari possibili scorrevano nella mia mente. Avevo paura che nessuno avrebbe disegnato un cuore sul mio corpo, e che io fossi rimasta sola lì all'aperto, in intimo, esposta a tutti, col rischio di essere ridicolizzata.»

Dopo un primo momento di stallo e imbarazzo, in cui "i minuti passavano come ore" Jae ha sentito un primo pennarello scivolar via dalla sua mano e subito dopo scorrere sul suo corpo, poi un altro, e un altro ancora, sino a sentirne tanti insieme disegnare cuori sul suo corpo. A quel punto è scoppiata in lacrime: non sapeva chi fosse stata la prima persona a disegnare il cuore, ma ora il messaggio era stato recepito da molti, l'esperimento stava funzionando! Uno dei momenti più commoventi - racconta - fu il sentire un padre spiegare al figlio ciò che lei stava facendo, dicendogli che ognuno dovrebbe accettare il proprio corpo per come la natura lo ha fatto ed amarlo.

La crescente diffusione di problemi legati all'alimentazione e all'accettazione del proprio corpo è un fenomeno preoccupante, Jae lo sa bene dato che ne ha sofferto molto in passato. Con questo atto pubblico di auto-accettazione, ha voluto stimolare tutti noi a riflettere sul rapporto che abbiamo con la nostra immagine: a volte siamo troppo severi con noi stessi.

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