Russia, in una piccola cittadina il comune ha effettuato dei lavori di manutenzione ad una piccola scalinata pericolate. Durante il lavori però, una povera cagna randagia, per giunta incinta, si era andata a rifugiare nel fossato creatosi nel sottoscala per appisolarsi un po', credendosi al sicuro. Peccato che nessuno degli operai si sia accorto della sua presenza e alla fine il cane si è ritrovato murato vivo sotto la pavimentazione del marciapiede.
Appena finiti i lavori i passanti si sono subito accorti che da sotto il manto stradale provenivano dei lamenti, inconfondibilmente i guaiti del povero cane impaurito e disperato. Così, le persone che vedete nel video sono corse al municipio a chiedere di mandare subito indietro una squadra di operai a salvare il cane, ma gli è stato risposto che tale problematica non era di competenza del municipio e ormai i lavori erano da ritenersi conclusi.Così alla fine hanno deciso di fare da sé, e documentare con un video l'insensibilità del comune -anche onde evitare di essere denunciati per danni: c'è un motivo valido se han dovuto rompere quel marciapiede.
Per fortuna la pavimentazione in betonelle prevede una posa a secco senza uso di cemento (solo sabbia) sono così riusciti anche grazie ad un semplice martello e tanta forza di volontà a rimuovere le mattonelle e a scavare con le mani una via di salvezza per il povero cane.
Appena il cane vede sente qualcuno ha risposto alle sue richieste di aiuto subito si avvicina al buco permettendo di individuare meglio la sua posizione ed effettuare l'operazione di soccorso. Mentre lo tirano fuori lo si vede molto provato: non riesce a salire da solo. È debole e forse anche temporaneamente accecato dalla luce improvvisa dopo tutto quel tempo passato al buio, ma appena l'uomo che lo aiuta a risalire lo estrae da quell'incubo lo vediamo visibilmente riprendersi e manifestare tutta la sua gratitudine verso i suoi salvatori.
PS. le mogli dell'uomo che vedete nel video e del fratello che riprende il tutto, hanno giocato un ruolo fondamentale nel motivarli a compiere questo gesto, un grazie va anche a loro.

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