La storia di Will, il leone segregato in una gabbia per un circo per oltre 13 anni, ha commosso il web, un video che in pochissimi giorni ha superato il milione di clic.Quando Will ha toccato con le zampe per la prima volta il prato ha reagito come un bambino che gioca per la prima volta con la neve, rotolandosi e tastando il tanto agognato terreno con le sue grosse zampe! Non si può privare un animale del contatto con la natura: è una sinergia indissolubile del creato, che l'uomo non dovrebbe interrompere.Nel caso specifico c'è però da notare che non si tratta purtroppo di una libertà assoluta - il Leone è passato da una gabbia strettissima a un bioparco con un'ampia area dedicata - ma è pur sempre un miglioramento: una buona azione aver ridato a questo bellissimo animale la dignità di uno spazio più ampio, meno artificiale e claustrofobico, più aperto, seppur limitato.
Sperando che un giorno Will possa essere messo in completa libertà nel suo habitat originale intanto vi invitiamo a cogliere l'emozione contenuta in questo video, che ci trasmette empaticamente la sensazione vissuta dal Leone e ci insegna che non si dovrebbe privare nessuno - animali o uomini - della propria libertà e degli spazi aperti che la natura ci ha regalato.